Una vita… più che breve!

Ciliege 02Mia nonna paterna nacque a Cesena l’ultimo giorno di giugno del 1912.  Mentre i contadini, nell’assolata campagna circostante, raccoglievano dagli alberi bianche e rosse ciliegie, che il picciolo teneva unite due a due, sua madre partorì due gemelle: ne aspettava una soltanto, cui aveva da tempo deciso il nome di Maria. Rimase alquanto stupita di vederne due: che nome dare all’altra? Con la rapidità spiccia tipica romagnola, alla seconda fu assegnato lo stesso nome del fratello maggiore, Nella. Un nome assurdo, un nonsense, che faticai a digerire: mia nonna portava il nome di una preposizione articolata!

Quelle due creaturine premature erano molto fragili, e dopo quarantottore una morì. Ma chi era morta? Nella o Maria? Decisero per Maria. Ma se davvero era morta Maria, perché non cedere quel nome così bello a sua sorella, che aveva tutta la vita davanti?  Ancora una volta, la concretezza burbera contadina non diede adito a ripensamenti sul certificato di morte. E la viva continuò a chiamarsi Nella.

Intanto fu contattato il falegname per costruire la bara della piccola Maria, ma qualcuno guardò meglio mia nonna e disse che -prepararne due subito-  sarebbe stato più pratico.  Non poteva sopravvivere a lungo la piccina! E fu così che mamma Teresa vegliò per mesi la piccola Nella con un occhio alla culla e uno sguardo alla bara, riposta sotto la culla stessa.

Questo è l’incipit della vita di mia nonna, che in barba a pronostici, incidenti e malattie, campò fino a 97 anni, con la grinta di chi sa bene che la precarietà è il sinonimo della vita.  Più e più volte si fece promettere dai figli che il giorno della sua morte, avrebbero recitato il Te Deum e non il De Profundis:  versi di morte ne erano stati già pronunciati troppi nei suoi primi giorni di vita. Ma non ci fu bisogno di ricordarsi di quella promessa. Nonna Nella, come in una fiaba, chiuse gli occhi la notte di capodanno, quando tutta la Chiesa canta quel giorno –e quel giorno soltanto- il Te Deum, il ringraziamento a Dio per i frutti di un anno, il ringraziamento a Dio per i frutti di tutta una vita.

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