A proposito di voti

Pagella 01Era da poco cominciato il secondo quadrimestre del IV ginnasio nello storico liceo di via Manin. La professoressa di latino e greco entrò in classe con fare deciso e, senza salire in cattedra, dando le spalle alla lavagna, cominciò uno strano discorso. Parlava di un confronto tra voti e intelligenze dei singoli alunni. Un confronto nato –diceva- dalla sua lunga esperienza di docente. Io sinceramente non capivo. Leggi tutto “A proposito di voti”

La signora del balcone accanto

Al balcone 01Quando ero piccola abitavo in una casa molto grande in via Merulana. Una casa piena di porte, corridoi, sgabuzzini, scale in legno e a chiocciola di ferro. E poi finestre e balconi. Una casa da sogno: un sogno in affitto. Giocare in quella casa mi bastava: potevo sgattaiolare su e giù, da un lato all’altro del corridoio. Evitare un battipanni facendo lo slalom tra le porte; atterrare sulla panca in tinello, scavalcando la finestra della camera e sbucando dal balcone del salotto; rinchiudermi nello sgabuzzino al piano di sopra, dove i regali di Natale sostavano già da agosto sotto lo scaffale dei romanzetti rosa di mia nonna.  Anche l’ingresso era grande, e non soltanto perché ero piccola io. Leggi tutto “La signora del balcone accanto”

Un momento di puro benessere

Maschera 01Questa mattina mi sono comprata una maschera per capelli, giuro la mia prima maschera per capelli. Sempre assillata dai tempi stretti e dagli impegni extralarge della mia famiglia, ho girato a passo di marcia tra gli scaffali del supermercato e mi sono fermata a esaminare non l’odore, l’effetto, il costo, l’immagine del barattolino. Niente di tutto questo. Mi è bastato leggere: “Un momento di puro benessere” seguito dalle istruzioni: “applicarlo e attendere tre minuti e poi subito risciacquare”. Si, sono stati quei tre minuti a incantarmi. Perché voi mamme in quanto tempo vi fate una doccia? Leggi tutto “Un momento di puro benessere”

Ultimo giorno di scuola

Scuola finita 02 piccolaMe li ricordo i miei ultimi giorni di scuola. Quello di quinta elementare resta indelebile. Con una mia compagna ci abbracciammo forte buttandoci a terra: sembrava che quell’addio dovesse aprire una voragine sul mio futuro: piangevo, ridevo e mia madre dovette trascinarmi tirandomi per la caviglia (ero molto teatrale da piccola!), mentre con la guancia strusciavo sul pavimento di graniglia: i buchini del marmo usurato mi solleticavano il mento, Leggi tutto “Ultimo giorno di scuola”

Un sacco dell’immondizia per innamorarsi… della lettura!

lettura 01Abbinare l’immagine di un libro a un sacco dell’immondizia è qualcosa di terribilmente inopportuno. Se poi a proporlo è un’insegnante di italiano, allora lo scandalo è certo.  Eppure è successo.

Ricordo l’impatto che ebbe in una classe questa mia affermazione, nel dettare l’orario interno delle materie: “Venerdì alla sesta: lettura! Ricordatevi di portare un sacco grande della spazzatura”. Leggi tutto “Un sacco dell’immondizia per innamorarsi… della lettura!”