Perchè lo fai?

L’8 marzo l’ho dedicato a loro, le mie alunne dodicenni. Tutte a casa mia a chiacchierare, sognare, scherzare, guardarsi un film. Pochi discorsi seri: tanto ascolto. Non sono una prof amicona. Non lo sarò mai. Non è nelle mie corde. Leggi tutto “Perchè lo fai?”

La festa di una donna comune

Dopo settimane che non vedo anima viva, chiusa tra le pareti di un’influenza che rimbalza da una stanza all’altra, finalmente domenica pomeriggio arrivano un paio di amiche con figli al seguito, per supportarmi e sopportare insieme una caciara che, condivisa, si dimezza. I nostri mariti, attardatisi un po’ in convenevoli, prendono la via di fuga per Testaccio, e dondolando il piede tra il pianerottolo e l’ingresso, contrattano la ritirata: prima o dopo la cena delle bimbe? Meglio dopo. Leggi tutto “La festa di una donna comune”

Un caso disperato

Non sono una campeggiatrice. Anni e anni di roulotte mi hanno aiutato nel discernimento! I miei genitori hanno provato in tutti i modi ad educarmi alla selva selvaggia e aspra e forte, ma senza risultati, anzi. Dal Kinderheim in montagna ai campeggi nella macchia mediterranea, dai viaggi in camper ai soggiorni in conventi spartani. Niente.  Sono un caso disperato. I miei nemici più forti sono stati da sempre loro: gli insetti. Leggi tutto “Un caso disperato”

La soffitta

Nella casa di via Merulana, c’erano tre sgabuzzini: due al piano inferiore, l’ultimo nella camera dei miei genitori, al superattico per intenderci. Quello era stato battezzato la soffitta. Era inaccessibile a noi bambine e per questo il luogo più desiderato. Era difficile raggiungerlo. Mia nonna dalla cucina controllava sempre le nostre mosse.

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Febbre di crescenza

Dopo una bella settimana a stretto contatto con le influenze degli alunni che si ostinano a venire a scuola (le assenze sono lecite solo per saltare le interrogazioni) inauguro il mio weekend con la febbre, che dovrà necessariamente sparire lunedì con l’inizio degli scrutini!

In questi momenti mi manca tanto l’atmosfera influenzale dell’infanzia, quella che aleggiava in casa quando ti colpiva ‘a febbre e’ crescenza! Mamma o nonna entravano in camera per cambiare l’aria, mi rifacevano il letto mentre io correvo al bagno, con i brividi e la pelle d’oca, soprattutto quando mi sedevo sulla tavoletta freddissima, a contatto con la pelle bruciante. Leggi tutto “Febbre di crescenza”