La mia fede al tempo del coronavirus

A tutti coloro che si lamentano di non poter ricevere la SS. Eucaristia, che criticano le restrizioni che ha stabilito la CEI, ricordo che per secoli la Chiesa ha donato uomini e donne che della Comunione si cibavano raramente, poiché non era consuetudine in quei periodi storici: eppure hanno vissuto un rapporto così intenso e fecondo con Dio da essere proclamati santi. Leggi tutto “La mia fede al tempo del coronavirus”

Per un bacio mai dato

Come tante altre nonne rimaste vedove di guerra, anche la mia è vissuta con noi tutta la vita, marchiando a fuoco con quei cinque anni di Alzheimer -allora diagnosticato come aterosclerosi- i migliori anni della mia adolescenza tra i sedici e i ventuno: ricordi indelebili che mi hanno segnata. Leggi tutto “Per un bacio mai dato”

Napoli, chella mia

Questa volta Napoli mi è rimasta nel cuore più di tutti gli altri mesi, giorni e ore che vi ho vissuto in passato. Forse perché l’ho presentata finalmente ai miei figli. Forse perché l’ho camminata tanto dal Vesuvio a Mergellina, dal Vomero a Portici, da Pozzuoli a Materdei. Senza stancarmi.  O forse perché si avvicina il mezzo secolo (lo so mancano ancora tre anni, ma lo sento che galoppa dentro) e faccio i miei bilanci. E il sangue arrossisce, quel sangue napoletano che i genitori mi hanno trasmesso sì, ma in sordina- così lo strappo si sarebbe avvertito meno. Leggi tutto “Napoli, chella mia”